PADRE CASTELLI
Non capita tutti i giorni di ricevere la recensione di un ecclesiastico di grande levatura come Padre Castelli e capita ancora di meno che la scriva di suo pugno utilizzando un pezzo di carta quadrettata non certo destinata a un simile uso. Ebbene a me è capitato!
Eccole le pagine incriminate! (dapprima in fotografia e in fondo il testo trascritto per comodità di lettura)
... la seconda pagina e poi ...
... la terza pagina con firma autografa di Padre Castelli
In questi ultimi anni abbiamo avuto una notevole affermazione di narrativa al femminile. Fra i tanti, ricordo due soli nomi: Mariapia Bonanate, autrice del volume “Io sono qui”, e Mariapia Veladiano, che col suo romanzo: “Il tempo è un dio breve”, si è imposta all’attenzione della critica.
Rossana Cilli si inserisce su questo promettente fronte. Il suo volume “L’orecchio del Vate. Eco di un delitto”, è sostanzialmente un giallo. Ma un giallo soffuso di memoria, di amore, di cultura.
Dunque un giallo di qualità. Lo definirei: un giallo per narrare la bellezza dell’Abruzzo, la bontà della sua gente, la ricchezza della sua storia, il dramma del suo recente terremoto.
In questa impresa l’Autrice si è impegnata a fondo, incarnando le sue idee in molti personaggi. Si pensi al protagonista Michele (Mike), statunitense, figlio di emigrati abruzzesi. Colto, di sentimenti elevati, investigatore attento, venuto in Abruzzo per rendersi conto dello stato del Paese di suo padre dopo il sisma e per avviarne la ricostruzione.
Le scorribande di Mike per i paesi dell’Abruzzo offrono all’autrice la possibilità di porre in risalto la ricchezza artistica e archeologica di questa regione d’Italia, e anche le sue squisitezze gastronomiche, presentate con particolare
attenzione.
Evidentemente l’Autrice è attenta a non dare al suo lavoro un tono prevalentemente storico e documentaristico.
A tale scopo fa convergere l’attenzione del lettore su un misterioso delitto compiuto alla fine della seconda guerra mondiale. In esso sono coinvolti un ufficiale tedesco, un giovane del paese e molte altre persone che conferiscono alla narrazione un timbro corale, con vari colpi di scena. L’attenzione del lettore è tesa, fino all’ultima pagina.
Qual è il messaggio che Rossana Cilli ci offre, in questo suo suggestivo, ricco e sorprendente romanzo? Innanzitutto un messaggio di amore per l’Abruzzo, regione da scoprire, amare, e aiutare a risorgere. Poi un messaggio di ottimismo per la condizione umana. Nonostante tutto, il bene non cessa di rasserenare gli animi con la bontà e la comprensione. Infine siamo invitati a scoprire, sotto un aspetto negativo, nobiltà d’animo e forza religiosa (si pensi alla ragazza Jole).
Tutto bene in questo romanzo? L’Autrice non perde le fila nel groviglio degli eventi narrati. Ma non sempre sa frenare l’interesse, l’entusiasmo e la gioia per le cose della sua bella terra abruzzese; e ciò inceppa la struttura narrativa. (Ma si può imporre il silenzio all’amore?).
La pagina più bella del romanzo? L’ultima! Da antologia!
"L'orecchio del Vate" ha avuto anche l'onore di una poesia dedicata da un ammiratore che si firma semplicemente Boris.
Non la trascriviamo, ma lasciamo una fotografia a grandi dimensioni per agevolare la lettura.
Nonché la recensione autografa del Professor Rocco Catalano, primario al Policlinico di Roma e assiduo frequentatore della mia libreria, ai tempi.
trascrizione
Cara Rossana, ho letto la sua "opera prima"; ne ho apprezzato l'amore che da esso emana per la terra d'Abruzzo, la sua genuinità, le sofferte vicissitudini. Mi sono piaciuti Lavinia e Mike, due persone che dell'Abruzzo compendiano lo spirito d'accoglienza, la determinazione negli intenti, la delicatezza dei sentimenti, ben oltre la pura e semplice amicizia. L'intreccio del racconto - tra qualche colpo di scena di troppo - segue un filo, talora asimmetrico, che alla fine si dipana, uscendo dai confini della regione in un respiro globalizzato, ma sempre ancorato alle origini. Complimenti vivissimi.
Ma anche Matilde e Massimo cari amici e a loro volta clienti della libreria hanno voluto esprimere il loro pensiero sul mio "L'orecchio del Vate" subito dopo aver partecipato alla sua prima presentazione all'America Palace Hotel a Roma
trascrizione
Tra personaggi inventati e veri... in luoghi affascinanti e ricchi di misteri...traporti le nostre menti... tieni vive le nostre emozioni... continua a scrivere, a creare... Poiché per vivere abbiano bisogno di sognare. Grazie.
Essenziale ma efficace la "recensione" di Carlo Carones, l'amico violinista e cultore della bellezza in tutte le arti.
trascrizione
Buon senso, identità di vedute, poesia, fantasia, grandi verità
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